Siamo in una Democrazia, ma qualcuno se lo dimentica!

In questo ultimo periodo il “nostro” premier e la maggioranza ci sta dando un esempio chiarificatore (come se non l’avesse mai fatto) del loro personale concetto di democrazia. Ma andiamo per punti:

    1. Partiamo dall’esempio più eclatante che è quello del ritiro del quesito referendario sul nucleare. La motivazione è stata: le persone agirebbero emotivamente e non razionalmente al quesito, il nostro partito vuole adottare il nucleare, quindi, cerchiamo di tenerlo fermo un anno, poi se ne riparlerà. Io dico: ma se un referendum è stato proposto per chiedere a tutti i cittadini cosa ne pensano sul nucleare (e siccome ce n’è già stato un nell’86, non ne vedevo così l’esigenza), perché togliere tale diritto? Non è che c’è qualcosa di più sotto (quorum legittimo impedimento)? perché non è stata fatta adeguata informazione sul referendum? Qualcuno (e qui intendo entrambi gli schieramenti) ha mai informato la popolazione su benefici e malefici di tale tecnologia? E ha mai chiarito il programma da voler adottare? Ha mai esposto, i pro e i contro anche delle fonti alternative? L’emotività a mio avviso non centra. La disinformazione centra, e quella che vuol vincere è l’ignoranza.
    2. Altro tema: crisi immigrati. Lampedusa al collasso. E’ arrivato B. e ha risolto la questione con i suoi soliti miracoli (già visti all’Aquila): in due giorni tutti gli immigrati, tenuti in condizioni indecenti a Lampedusa, sono stati smistati. Io dico: bisognava aspettare lui per smistarli? Quali sono queste capacità straordinarie? Io ci vedo puzza di evento mediatico, tanto ormai punta tutto su quello.
    3. La crisi libica: siamo contrari ad entrare in guerra. Gheddaffi è nostro amico (e qui già, viene la pelle d’oca). Scoppia la guerra: diamo le basi per far si che gli aerei degli alleati volino sulla Libia e sconfiggano il “cattivo”, ma non partecipiamo attivamente (?). Ora: partecipiamo con obbiettivi mirati. Senza parlarne in parlamento e spiegare il perchè di tutto questo. Qualcuno ha capito qualcosa di tutta questa carrambata continua? Ma la coerenza, gliel’ha insegnata qualcuno? Sulla costituzione non c’è scritto che la nostra repubblica “ripudia la guerra” (questo vale per tutte le guerre a cui l’Italia ha partecipato in “missione di pace”)? Secondo me si hanno un piede in più scarpe!
    4. Questi Responsabili, che nome meno azzeccato non potevano trovare, dopo aver tenuto in “ostaggio” B. “costringendolo” a dare poltrone a destra e a manca (evidentemente la compravendita non è bastata), ora voglio collaborare per la stabilità del paese. Ricordiamo che il loro manifesto è stato scopiazzato da quello dei Giovani Fascisti.
    5. Voglio terminare con la proposta di 5 senatori del Pdl, che di libertà ha un’idea un po astratta, di eliminare il divieto di ricostituzione del partito fascista. Naturalmente è subito scoppiato un putiferio, con Pd sul piede di guerra e con i maggiori rappresentati del Pdl, che sorpresi ed esterefatti, prendevano le distanze. Ma può anche solo essere pensata una cosa del genere? Essere inserita in un ddl, lo reputo assurdo.

Dove riusciremo ad arrivare ancora? La cosa preoccupante è che la nostra sinistra non propone un’alternativa concreta. L’unico obbiettivo è buttare giù B. Ma il problema fondamentale, non è buttarlo giù, ma offrire un politica di sviluppo migliore. Una valorizzazione della democrazia maggiore. Bisognerebbe svegliarsi da questo incantesimo, ma c’è molto lavoro da fare!

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2 pensieri su “Siamo in una Democrazia, ma qualcuno se lo dimentica!

  1. Sui primi tre punti non discuto perche' si tratta di cose che dovrebbero essere sotto gli occhi di tutti (ecco qui di ha un esempio di cio' che si diceva sul post sulla cultura: TUTTI dovrebbero scrivere e pensare cio' che scrivi tu, come naturale frutto dell'intelligenza e del buonsenso e prendere tutto cio' come punto di partenza; ebbene si tratta ancora e per troppi di un traguardo da raggiungere).Mi hai interessato con gli ultimi due punti. Se lo scopo di un blog e' informare persone disinformate, per oggi ha fatto il suo lavoro.Il punto 4. Indipendentemente da cio' che possono scrivere sul loro manifesto (avrebbero anche potuto inneggiare alla rivoluzione d'ottobre che non cambiava molto), questi Responsabili sono la prova di una cecita' generale. In quale stato civile e moderno in mezzo ad una Legislatura si scatta da un posto ad un altro in questo modo? Pensano pure di prenderci per il culo. Il punto 5. La vera vergogna. L'unica cosa che assicura dignita' e futuro ad un popolo e' la memoria.Una critica costruttiva. Io non penso che a colpi di correttezza, con appelli alla valorizzazione della democrazia o ad una sinistra impantanata la situazione cambiera'. L'idea stessa di liberta' (opportunamente manipolata) ha portato a queste degenerazioni. La politica e' per sua struttura un volto sull'acqua.Stiamo diventando "Confortably Numb", insensibili, specialmente alla vergogna. Prima di tutto questo e' il problema. E la cosa mi fa un sacco di paura.Myskin

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  2. Anche io condivido la tua paura. Stiamo andando sempre più verso un'assuefazione delle emozioni che ci rende facilmente manipolabili. Dovremmo solo conoscere il gusto di una "rivoluzione" (culturale, sociale, politica, quello che vuoi) che risvegli gli animi assopiti. Non intendo la violanza, sia chiaro, ma un puro e sano segno di protesta contro il vecchio; con idee per il rinnovamento, idee per un futuro diverso e la volgia di renderle reali.Speriamo di riuscire a muovere più "anime" possibili!

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