Polonia, il socio europeo che guarda verso Est

Questo è un articolo de “El Mundo” che tratta delle premesse del vertice dei paesi dell’Est, tenutosi a Varsavia il 29 e 30 settembre che ha visto l’abbandono del vertice da parte della Bielorussia e una scarsa risposta da parte della stessa Europa, colpita dalla crisi.
Ecco, per voi, l’articolo:

Creare “uno spazio comune basato sulla libertà, la democrazia e l’impero della legge” insieme ad Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia,e Ucraina. Questo è ciò che pretende di fare, tra le altre cose, l’Unione Europea. Secondo quanto affermato dal commissario dell’Allargamento e politica di prossimità, Stefan Fuler, per l’Europa, potrebbe significare una maggiore stabilità e sicurezza nella sua parte orientale.

Si tratta di ciò che viene chiamato Partenariato Orientale, creato due anni fa e i cui frutti, secondo gli esperti, sono per il momento molto scarsi. La Polonia, al centro dell’iniziativa sin dal primo momento e nel ruolo attuale si presidenza semestrale nel Consiglio europeo, vuole dare a questo progetto una forte spinta.
A Varsavia si terrà un vertice, a cui parteciperanno i rappresentanti di tutti gli stati membri dell’UE, le istituzioni europee e i governi dei sei paesi dell’Est sopracitati.
La presidenza polacca, ha come obbiettivo quello di far venir fuori dal vertice decisioni politiche forti sui principi di cooperazione con i vicini orientali dell’UE e di definire altri obbiettivi, riguardanti la cooperazione. Però la realtà è che è già la seconda volta che si celebra un vertice di questo livello. 
Nel primo tentativo, a Praga, il presidente della Commisione Europea, José Manuel Durão Barroso, affermò che l’UE aveva un “vitale interesse” nell’approfondire le relazioni con i vicini dell’Est, ma le numerose crisi della regione e i conflitti non risolti dal disgregamento dell’URSS, hanno reso questo cammino non facile, secondo gli analisti consultati in Polonia.
“La Polonia si rende conto che i paesi, dall’altra parte della frontiera, sono importanti per lo sviluppo soprattutto economico ma anche politico dell’Unione Europea”, afferma Marek Magerieroswki, vice direttore del quotidiano polacco conservatore “Reszpospolita”.
Krystian Legierski
Come spiega Marcin Korolec, viceministro dell’economia polacco, il paese è un’eccezione nella zona. Con una situazione economica che è stata l’invidia dei suoi vicini in crisi, vive un momento di crescita e di sviluppo chiave.
EL MUNDO.es è andato a Varsavia per toccare con mano e rivedere con i protagonisti come evolve la sua società radicata nelle tradizioni. Krystian Legierski, il primo politico apertamente omosessuale eletto alle urne in Polonia, avvalora i passi in avanti e le questioni ancora da risolvere nell’ambito delle libertà civili.

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