Unione Europea (-4)

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L’Europa crea una nuova alleanza che comprende 23 paesi dei 27 stati membri. La sua base giuridica è il nuovo patto di bilancio, documento di rigorosa disciplina finanziaria, per il quale la Germania ha  insistito molto. I politici sono convinti che l’Ue non crollerà. Ma gli investitori non ci credono: l’euro è in caduta e la benzina diminuisce di prezzo.

L’Ue si conserva ma sta cambiando, sostengono i membri del vertice Ue, iniziato giovedì. Si è venuta a creare una nuova formazione di 23 paesi (Austria, Belgio, Bulgaria, Germania, Grecia, Danimarca, Irlanda, Spagna, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Finlandia, Francia, Estonia), che hanno accettato di firmare un nuovo patto fiscale. I leader dei paesi che partecipano al vertice, si sono accordati affinché il piano includesse tutti i 17 paesi della zona euro e ancora 6 paesi dell’eurozona, ha comunicato venerdì notte dopo le trattative a Bruxelles il Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy. 

Tra i 27 paesi dell’Ue, ha rifiutato di firmare il documento la Gran Bretagna e l’Ungheria, Svezia e Repubblica Ceca stanno ancora analizzando la proposta. 

La nuova alleanza all’interno dell’Ue sarà strutturato su un accordo intergovernativo. Il trattato Ue non subirà variazioni, ha sottolineato Van Rompuy. Questo patto di bilancio prevede nuove regole, che avranno un «carattere costituzionale o un simile quadro giuridico», ha detto il capo del Parlamento Europeo.

Inoltre, i partecipanti al vertice hanno approvato misure di emergenza per salvare l’euro, un ulteriore stanziamento di 200 miliardi di euro e il lancio del secondo fondo di stabilità europeo, 500 miliardi di «meccanismo di stabilità» nel luglio 2012.

La proposta principale, avanzata prima dell’incontro da Francia e Germania, prevede: l’innasprimento dei requisiti europei per la disciplina fiscale dei paesi membri dell’Ue, così che lo stato che viola tali normative verrà automaticamente escluso dall’eurozona. «L’euro riguadagnerà credibilità, solo se cambiamo gli accordi riguardanti il rafforzamento della stabilità dell’unione», ha aggiunto il Cancelliere tedesco Angela Merkel prima dell’incontro.

Ma sono molti quelli contrari all’accordo: le dure sanzioni per la non conformità alle richieste degli indicatori economici degli stati membri, non miglioreranno la situazione, ma la renderanno più complicata, di questo hanno paura i politici europei.  

 Secondo un funzionario europeo, che ha voluto mantenere l’anonimato, prima del vertice, il presidente della Commissione europea Barroso ha fatto chiamare il presidente di ogni stato e ha avvertito che se avessero votato a favore di questo inasprimento economico sarebbero dovuti essere pronti alla conseguenze.

Contro la firma di questo nuovo patto, il parlamento finlandese deve mettere d’accordo il suo governo. L’opposizione nei Paesi Bassi ha minacciato il governo di elezioni anticipate se il premier firmerà per il nuovo accordo.

Di conseguenza, la proposta non è stata sostenuta da tutti i 27 paesi dell’Unione europea, ma ha posto le basi per un nuovo patto fiscale. Le procedure riguardanti l’eccessivo passivo di bilancio saranno più automatiche, ha detto Herman Van Rompuy, e i progetti di bilancio devono essere inviati alla Commissione europea.

Questo non è il crollo dell’Unione europea, e rafforzare l’alleanza, esortando i funzionari dell’Ue.

Gli investitori non ci credo. La notizia ha fatto cadere i mercati. L’euro rispetto al dollaro è affondato al minimo nelle ultime settimane – 1,3334 dollari. Il petrolio Wti alla consegna, a gennaio è sceso di 0,16 dollari (0,16%) rispetto al livello dell’8 dicembre – a 98,18 dollari al barile

Il tasso d’interesse di un decennio di obbligazioni italiane hanno mostrato la crescita più rapida in un giorno, il mese scorso – fino al 6,43%. Gli investitori preferiscono il documento più affidabile della Germania: un decennio di tasso di interesse dei “Bund” è sceso al 2,01%.

Il vertice dei leader politici dell’UE iniziato a Bruxelles giovedì, è stato definito “limite” e “chiave”. Questo è 15° vertice in 2 anni e il quinto tentativo di sviluppare un pacchetto di misure per superare la crisi del debito in Europa. Se il vertice non elaborare una strategia praticabile, “non si ha una seconda possibilità “, ha avvertito il presidente francese Nicolas Sarkozy, parlando prima dell’apertura del vertice.

Ma la Merkel fin dall’inizio ha cercato di abbassare le aspettative, definendo l’incontro una parte di una “graduale” ricerca di una soluzione.

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