Lasciatemi sognare, sono un italiano

Negli ultimi giorni in tv sta impazzando questa pubblicità

Non ai livelli di questa, ma poco ci manca

Ricordando come di quest’ultimo spot sia stato chiesto il ritiro dalla stessa AAMS in seguito alla bufera di polemiche, sacrosante aggiungo, il problema morale sporge spontaneo in me. E’ corretto lasciare la libertà di enfatizzare messaggi così illusori e fuorvianti, vestendo di un bellissimo mantello uno scheletro che molti italiani tengono nell’armadio?

Statisticamente, gran parte delle persone che giocano d’azzardo (lotto, scommesse, slot machine, ecc.) appartengono alla fascia più povera della popolazione. Sono queste persone, più deboli a causa delle condizioni economiche, il target di queste pubblicità; proprio coloro che idealmente dovrebbero essere maggiormente tutelate dallo stato, diventano “bersagli” di quest’ultimo, attraverso una politica di laissez-faire. Tassazione facile, diffusa e un po’ nascosta, che rientra in quei balzelli che paghiamo senza quasi accorgercene. Le entrate erariali dal gioco d’azzardo aumentano di anno in anno, rendendo questo business sempre più proficuo. Come può dunque lo Stato vigilare trovandosi in tale conflitto di interessi?

A una “droga” legale (intese come prodotti che creano forte dipendenza), a questo ci troviamo di fronte; termine un po’ forte, ma che secondo me rende l’idea di quello che in realtà è, nonostante una forte accettazione sociale. Dall’altra parte si pone il problema del “nero” nel caso si pensasse di proibirle o limitarle fortemente: il Proibizionismo negli Stati Uniti ne è testimone.

La mia conclusione? Iniziare con una prevenzione efficacie sarebbe già un inizio: se non dovessi più vedere pubblicità del genere di certo non ne sentirei la mancanza. Inoltre ne limiterei almeno in parte la diffusione: ormai in ogni bar c’è almeno una slot machine. Certamente poi vi è un problema a monte, nella diffusa abitudine di trovare in queste trappole mangiasoldi una valvola di sfogo, che può sfociare nella dipendenza. Ma così è sempre stato: dal gioco coi dadi dei soldati romani all’alcolismo degli operai inglesi dell’800, la storia fa da maestra.

Qual è il vostro pensiero? Scrivetelo!

Andrea

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One thought on “Lasciatemi sognare, sono un italiano

  1. Io ci sto scappando di testa con queste pubblicità. Sono ovunque, in ogni spazio pubblicitario, anche quello di internet. Questo è un aspetto molto deludente delle politiche del Governo che non si fanno scrupoli di "investire" ulteriormente su chi di soldi non ne ha (perché si sa bene che la maggior parte di chi gioca d'azzardo, soldi ne ha ben pochi). Queste sono pubblicità fuorivianti perché illudono le persone in vincite che potranno accumularsi per 5, 10, 20 anni. Non sto demonizzando il gioco d'azzardo, anche se non lo pratico e non ne condivido i meccanismi, ma mi fanno imbestialire tutte queste pubblicità, proprio in questo periodo di crisi. Mi sembra molto una presa in giro.Io, proibirei le pubblicità dei giochi d'azzardo, perché provocano dipendenza come fumo e alcol.

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