Today 22/08

Ben due settimane senza aver pubblicato un link. Compito duro per queta settimana, dove le conseguenze hanno portato ad un sovrannumero di link da consigliare. Ho cercato di sgrossare il più possibile. Spero almeno che quelli selezionati vi stuzzichino la curiosità.

  • Il Parlamento dei “trasformisti”: ecco i 161 onorevoli che hanno cambiato casacca: Dalle elezioni del 2008 a oggi sono 161 i parlamentari che dopo hanno cambiato gruppo almeno una volta. Una condizione insostenibile e che con il “diritto” garantito dalla Costituzione non c’entra nulla (Fanpage)
  • Fine crisi vicina? Ma che razza di economisti…(Il Bolg del Bastardo)
  • Famiglia Cristiana attacca Cl: a Rimini solo applausi al potere (La Stampa)
  • La lista “segreta” dei regali dell’Ilva (Giornalettismo)
  • I duemila precari che faranno causa alla Rai: Il popolo delle partite Iva in Rai è in subbuglio. Si tratta di circa duemila persone che viene pagato con la partita Iva e, secondo la nuova riforma Fornero, potrebbe essere considerato lavoratore dipendente. Ne parla il Corriere: La riforma  (Giornalettismo)
  • La proposta di Tamburro:”Campi di concentramento per Banchieri” (Young)
  • Il padre di Aldrovandi su Schwazer: lui sospeso dall’Arma, gli assassini di Federico no (Fanpage) 
  • “Eugenio che dici”, i 10 motivi per cui Scalfari sbaglia sulla trattativa Stato-mafia.Il fondatore di Repubblica ha risposto a Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Corte costituzionale, che venerdì aveva fatto a pezzi il conflitto di attribuzione di Napolitano contro la Procura di Palermo. E, già che c’era, ha offeso la logica, la verità storica, la professionalità dei magistrati e la memoria di Falcone (Il Fatto Quotidiano
  • Finisce sul web il piano segreto dell’attacco contro l’Iran  (Controinformazione Alternativa)
  • Chi sta coprendo la guerra in Siria?: Chi sta coprendo la guerra in Siria? Dove sono le maggiori testate italiane?Le tv? Le agenzie di stampa? (Young)
  • Berlino in pressing su Atene. La Grecia: resteremo nell’euro (La Stampa)
  • Sei miti da sfatare sul caso Assange: Il fondatore di Wikileaks non potrebbe essere estradato se rischiasse la pena di morte, per esempio, e la Svezia non può “promettere” che non lo estraderà (Il Post)
  • Julian Assange parla davanti all’ambasciata: “Obama, basta con la caccia alle streghe”. Oggi sono qui, ma perché non posso essere laggiù, assieme a voi?”, con queste parole il fondatore di WikiLeaks ha esordito nel suo primo discorso in pubblico da marzo, direttamente dal balcone dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra (Fanpage)
  • Grazie Londra: Una lezione ai pessimisti. La capitale aveva voglia di offrire un party al mondo. E quando si tratta di party, feste, cerimonie, gli inglesi non hanno rivali (Corriere della Sera)
  • “Quegli spot sono ingannevoli”, la Rete insorge. Da circa un mese, sulle reti Mediaset, gira uno spot a dir poco controverso: rispondete ad una domandina banale per vincere “fantastici premi”, ma poi inizia il solito calvario dei servizi in abbonamento. La Rete insorge e denuncia lo spot all’AgCom (Fanpage)
  • Musica, se il pop di oggi è sempre più stupido e chiassoso. Un’imponente ricerca spagnola sugli ultimi 55 anni di canzoni popolari conferma scientificamente le lagne dei nostalgici: i brani hanno perso complessità e varietà. Spingendo verso la radio e alzando il volume al massimo
    (Wired)
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