L’essere umano è luce condensata

Questa è un intervista a Mario Moncayo, medico che ha sviluppato un metodo per affrontare i dolori cronici. Il post è una traduzione da La Vanguardia.
 
 
Per questo medico che dirige il suo centro di ricerca a Ecatepec (Messico) da 33 anni, è logico che oltre a tessuti e cellule, siamo energia. Affronta la saluta da un altro punto di vista: la quantità fotonica. “La natura dei processi biologici può essere anche osservata e attuata nell’ambito atomico e subatomico”. Moncayo ha spiegato il suo metodo di ricerca nell’ultima fiera della Biocultura a Barcellona. Il suo metodo per alleviare il dolore attraverso l’acqua informata risulta sorprendente, ma livello umano, ciò che mi sembra più sorprendente è la sua storia: quella di un figlio di contadini analfabeti che si trasforma in medico.

Lei era un fabbro, vero?
Sì, figlio di contadini analfabeti e molto poveri.
Come diventò un medico?
Non era nei miei piani, nacque il mio primo figlio, Moisés, e al sesto mese lo dichiararono affetto dalla sindrome da malassorbimento.
Non digeriva gli alimenti.
No. E la medicina non aveva risposte. Così decisi di immatricolarmi ai corsi serali della facoltà di medicina per vedere di riuscire a capire qualcosa e aiutare mio figlio.
Di giorno fabbro e di notte studente di medicina?
Sì. E avevo più di 30 anni, cosa che nel mio paese non si è soliti vedere. Al secondo anno avevo un aspetto già da medico e voti eccellenti, così che mi permisero di aiutare nelle urgenze e partecipare ai numerosi parti che avvenivano. Grazie a tutto questo, inizia a sviluppare la mia ricerca.
Cosa successe?
Visitando le donne incinta e svolgendo il parto, osservai che alle donne con artrite reumatoide sparivano i sintomi durante la gravidanza e decisi di scoprirne i motivi.
Cosa fece, per sviluppare la sua ricerca?
Dopo aver studiato 1600 donne incinta, analizzando il loro sangue con regolarità e studiandolo attraverso la spettrofotometria, capì che le madri trasmettono al figlio tutta l’informazione genetica, così come quella elettrica ed elettronica, e danno l’informazione di tutte le malattie senza che le sviluppino.
Così si è dato alla biochimica
Mi concentrai nella ricerca dell’indice di assorbimento della luce da parte del collagene nelle donne incinta.
E?
E arrivai alla conclusione che l’efficacia del modello di assorbimento della luce nelle donne incinta era ottima e lo comparai con l’indice di assorbimento delle persone con determinate infermità.
Complesso.
E scoprii che ogni sintomatologia ripete la stessa alterazione nella capacità di assorbimento del plasma sanguinio, ovvero, che ogni patologia che ho studiato ha un’impronta spettrale propria. 
Non la seguo?
L’essere umano è luce condensata e la malattia è una decodensazione di questa luce.
Sta dicendo a livello atomico.
Sì. E’ possibile osservare la salute da un punto di vista del comportamento atomico degli elettroni e aiutare a ristabilire il benessere della persona ristabilendo l’armonia nella funzione dell’atomo di idrogeno.
Ma cos’è che provoca queste alterazioni?
L’interazione dei contaminanti fisici, chimici e biologici con il nostro copro sono quelli che modificano l’assorbimento della luce e alterano la distribuzione elettronica degli atomi di idrogeno nei lipidi, nei glucidi e nei carboidrati.
Quindi è basilare il modello alimentare che seguiamo.
Sì. E consiglio di fuggire dai prodotti transgenici, dagli alimenti che sono il risultato di innesti e di quelli nati da incesti animali.
Come cura i pazienti?
Do loro la giusta frequenza della lunghezza d’onda.
E come la somministra?
Uilizzo la memoria dell’acqua come veicolo per ristabilire il comportamento coerente del campo elettrico. 
Cosa fa con l’acqua?
All’acqua diamo degli stimoli di luce specifici affinché ristabilisca il campo di luce ideale.
Sembra fantascienza.
Investiremmo anche tutta la sera per capire il processo scientifico che qualsiasi persona potrebbe consultare attraverso internet. Ma in fondo è l’intelligenza che gestisce il nostro sistema immunitario, percepisce che l’alterazione di energia, che ha dato luogo ai sintomi, è tornata al suo stato corretto, ha ristabilitto il campo elettrico e annullato l’ordine del malessere.
 
Cosa l’ha portata a specializzarsi sul “dolore”?
In trentatre anni, nel nostro laboratorio di Ecatepec, abbiamo stabilito con fermezza le virtù del trattamento con 16 patologie distinte, ma sicuramente all’inizio e nella maggior parte dei casi, la mia ricerca è stata quella per alleviare il dolore.

Questioni personali?
Sì. Due anni dopo aver iniziato la mia carriera, mio padre si suicidò perché non poteva sopportare più il dolore provocatogli dall’herpes genitale. Il destino ha voluto che anche io lo prendessi.

Come è accaduto?
Mi facevano male la 4° e la 5° vertebra toracica che mi uccideva a causa di una brucellosi di cui soffrii a 14 anni. Mi curai con acqua informata e i miei professori mi dissero che ero pazzo.

E’ comprensibile
Siamo acqua, e nell’acqua c’è un’energia sconosciuta a livello scientifico.

E’ vero che nel suo consultorio riceve le persone gratuitamente?
Specializzandomi nel dolore e iniziando ad avere risultati positivi, soprattutto quando si parla di artrite reumatoide, si sparse la voce e ricevetti milioni di pazienti poveri con tutti tipi di dolori.

 
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