Il mondo nel 2060

[Traduzione da El Pais]

La Cina, in appena quattro anni, progredirà fino a diventare la prima potenza mondiale superando gli Stati Uniti, secondo le previsioni a lungo termine pubblicate dall”Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). Inoltre, nella sua ascesa inarrestabile, l’economia cinese riuscirà a posizionarsi davanti all’insieme dei paesi dell’Eurozona già nel 2012 e, grazie alla crescita che continuerà ad crescere durante i prossimi 50 anni, lo triplicherà nel 2060. Oltre alla Cina, il paese che pigerà forte sull’accelleratore fino al 2060 sarà l’India, che allo stesso modo, a metà di questo periodo, riuscirà a superare gli Stati Uniti.

Il prodotto interno lordo (PIL) cinese, nel 2011, è stato il 17% del totale mondiale, percentuale equivalente a quello dell’eurozona, ma comunque inferiore al 23% degli S.U. Tuttavia il PIL della Cina riuscirà a superare il 28% nel 2030, quando quello degli altri due blocchi rimarrà ridotto al 12% e al 18% rispettivamente, indica l’OCSE, utilizzando i dati del PIL in termini di parità di potere d’acquisto, che corregge le distorsioni generate dai diversi livelli dei prezzi tra i vari paesi.

Per quanto riguarda la Spagna, il documento pubblicato dall’OCSE indica che la sua economia crescerà nella media dell’1,7% dal 2011 al 2060, al di sotto della media dell’economia globale (2,9%) e dell’OCSE (2%). Inoltre, frenerà il suo ritmo di crescita col passare del tempo, dato che dopo la crescita del 2% sperata per il periodo 2011-2030, tra questi ultimi anno e il 2060 il tasso medio sarà dell’1,4%. Entrambe le cifre sono inferiori della media del 2,9% registrate tra il 1995 e il 2011.
 
Nella presentazione del documento, un Gurría (Segretario Generale dell’OCSE) pessimista ha annunciato che non si è ancora usciti dalla crisi e non sa quando si riuscirà a superarla ne quale saranno gli effetti, e nemmeno l’impatto delle misure che si stanno utilizzando per combatterla. “Non credo si sia ancora giunti fuori dal tunnel”, ha sostenuto. “Il PIL mondiale è previsto che cresca, in media, intorno al 3% nei prossimi 50 anni, anche se sono previste ampie differenze tra paesi e regioni. I paese emergenti di rapida crescita saranno i principali motori della prospettiva a lungo termine”, spiega il Segretario.

Looking to 2060: A Global Vision of Long-Term Growth.

Tra le economie analizzate dall’OCSE che più cresceranno nei prossimi 50% troviamo l’India (5,1%), l’Indonesia (4,1%), la Cina (4%) e l’Arabia Saudita (3,1%). Quelle che invece cresceranno meno saranno la Germania e il Lussemburgo (1,1% entrambe), il Giappone (1,3%), Austria, Grecia, Italia e Portogallo (1,4% nei rispettivi quattro paesi) e Francia, Corea e Polonia (1,6%).

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