Il pianeta nano Makemake messo a nudo

[Traduzione da BBC Mundo]

Riproduzione della superficie di Makemake

Ha una superficie estremamente riflettente e, a differenza di quanto creduto prima, non ha atmosfera. Questa è la conclusione a cui è arrivata l’equipe internazionale di astronomi che per la prima volta è riuscita ad esaminare il nano pianeta Makemake.
 
Fino ad ora Makemake, scoperto nel 2005, aveva cercato di “scappare” dagli occhi degli osservatori. Ma nell’aprile del 2011 si è trovato a passare tra la terra ed una stella distante (Nomad 1181-0235723, in un solo minuto), dando la possibilità agli astronomi di studiare i cambi di luce nella stella.

I risultati dello studio, che hanno definito le sue dimensioni, la sua densità e la mancanza di atmosfera, sono stati pubblicati di recente nella rivista specializzata Nature.
 
Makemake è uno dei cinque pianeti nani del nostro sistema solare, tra i quali è incluso anche Plutone, il cui declassamento – da pianeta a pianeta nano – è stato deciso dall’Assemblea Generale dell’Unione Astronomica Internazionale tenutasi a Praga nel 2006.
Poche battaglie nell’ambito astronomico sono state così agguerrite come quella rispetto allo status di Plutone, che condivide la distinzione di pianeta nano con Cerere, Haumea, Eris e Makemake.

Sette telescopi per un pianeta

Cerere è l’unico pianeta nano del Sistema Solare interno (nome con il quale si conosce la regione che comprende i pianeti terrestri e la cintura di asteroidi) e, per questa ragione, gli investigatori hanno potuto osservarlo direttamente con un telescopio.
 
Anche i più distanti, Haumea e Eris, sono stati analizzati separatamente, e i dati ottenuti hanno dato indizi simili alla formazione di Makemake. 
 
Haumea, per esempio, è gelido come Plutone, mentre Eris ha dimostrato di possedere una superficie maggiore rispetto a quella di Plutone.
Lo spagnolo José Luis Ortiz, dell’Istituto di Astrofisica di Andalusia, è a capo dell’equipe di investigazione che si è servita di sette telescopi distribuiti in Brasile e Cile per studiare Makemake. 
 

Sorpresa

 
L’equipe sapeva già che Makemake aveva una superficie equivalente a due terzi di Plutone, ma questa volta sono riusciti a determinare che la sua forma non è quella di una sfera perfetta ma misura 1.430 Km in una direzione e 1.500 km dall’altra.
 
E’ stato stimato che ha una densità di 1,7 grammi per centimetro cubo (simile a quella di Plutone, ma un terzo in meno della Terra).
 
Tuttavia, il principale dato emerso ha a che fare con l’atmosfera, o meglio, con la sua mancanza.
“Quando Makemake è passa davanti alla stella e l’ha bloccata, questa è sparita e riapparsa molto improvvisamente, invece di spegnersi e illuminarsi in modo graduale”, ha dichiarato Ortiz.
“Questo significa che il piccolo pianeta nano non ha un’atmosfera significativa. Si pensava che Makemake avesse molte possibilità di aver sviluppato un’atmosfera. Il fatto che non la abbia, ci mostra tutto ciò che ancora non sappiamo di questi corpi celesti misteriosi”, ha aggiunto lo scienziato.
“Scoprire le proprietà di Makemake è un grande passo nello studio di questo club selezionato di pianeti nani gelidi”, ha concluso Ortiz.
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