Economia dell’Ue non vola via dalla recessione

[Traduzione da Slon]

Le pessimistiche previsioni sono state confermate: il PIL dell’Eurozona per la seconda volta dall’inizio della crisi nel 2008 è in diminuzione. Il Prodotto nazionale lordo dei 17 paesi aderenti all’unione monetaria, nel terzo trimestre, è sceso dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, nel quale era già sceso (dello 0,2%), afferma l’Eurostat. La diminuzione è dovuta al rallentamento dell’attività commerciale e dei tagli alla spesa pubblica nell’Unione. 

In questo contesto, il PIL della Germania nel terzo trimestre è cresciuto dello 0,2%, quello della Francia dello 0,2%, quello dell’Italia è diminuito allo 0,2%, quello di Spagna invece dello 0,3%. Sono diminuite anche le economie di Cipro, Austria, Portogallo e Paesi Bassi. L’esportazione in tutta l’eurozona è aumentata dello 0,9% nel secondo trimestre, al di sotto del tasso di crescita del primo trimestre (1,6%). Anche il tasso di crescita dell’importazione è diminuito: dallo 0,6% del primo trimestre allo 0,2% del secondo.
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