Col cuore a guinzaglio

Mi hanno detto di seguire il mio cuore, così ho deciso di legarlo stretto a me e cominciare a seguirlo tra le strade dissestate di questo mondo in decadenza. La cosa più difficile è stata farlo uscire dalla gabbia toracica, dal buio protettore del mio corpo. La luce, quando non l’hai mai vista da vicino, può essere letale. È come un treno che si schianta ad alta velocità contro di te. Sei come brillantina nella notte e ti ritrovi a vivere in incubo senza accorgerti di essere più accecante di una supernova. Quanta pazienza e quanta premura, ma alla fine ha disteso le sue arterie iniziando a librarsi nell’aria. Prima di vederlo volare via come una mosca impazzita verso il sole, l’ho legato ad un nastro reduce di un regalo natalizio. Rosso fuoco.


Come un bambino, lo tenevo stretto quasi fosse un palloncino. L’ho legato al polso per evitare di perderlo. La sensazione di smarrimento farebbe barcollare in eterno anche gli equilibristi. Tirava forte, ad ogni battito sempre di più. Una enorme concitazione per esplorare quel mondo celato dal nuovo secolo buio. Un viaggio tutto nuovo, misterioso, con una guida d’eccezione!

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