Today week

Tornano le notizie di Today, non più con link e collegamenti ma questa volta con una piccola particolarità: vere e proprie notizie in poche righe sul vari avvenimenti successi durante la settimana, poco risaltate dai media italiani e/o internazionali. Le seguenti notizie sono tratte e tradotte da bbc.es.

Bahrein: attivista incarcerata per insulti

Un tribunale in Baherein ha condannato l’attivista in favore della democrazia, Zainab al-Khawaja, atre mesi di carcere per aver insultato un dipendente pubblico, dopo essere stata annullata la sua assoluzione. Khawaja è una attivista del Bahrein che si è fatta conoscere nel mezzo dell’agitazione politica che caratterizza il regno da quando, a febbraio 2011, sono scoppiate le proteste in favore della democrazia. Khawaja è figlia dell’attivista più famoso al mondo, Abdulhadi al-Khawaja, che sta scontando la pena d’ergastolo per cospirazione contro lo stato. L’attivsta ha già scontato una pena per aver strappato una foto del Re. Il governo ha insistito sul fatto che il sistema giudiziario del paese sia giusto e trasparente. Tuttavia, la condanna di Zainab al-Khawaja, dopo il ricorso in appello del dipendente statale contro la sua assoluzione verrà sicuramente interpretata, dalle forze di opposizione, come una prova ulteriore della giustizia fortemente politicizzata in Bahrein. Questo stessa settimana, due agenti di polizia sono stati assoluti per la morte di un manifestante ucciso nel 2011. Questo giovedì, le Nazioni Unite hanno condannato il continuo osteggiamento e incarceramento dei cittadini che esercitano i loro diritti di libertà d’espressione

Milioni di congolesi fuggono dalle violenze del gruppo ribelle

Più di 4.000 persone sono fuggite dalla Repubblica Democratica del Congo verso la vicina Uganda nella notte dopo i continui combattimenti tra le frange rivali del gruppo ribelle M23. Le contese si sono tenute nella regione di Rutshuru, nel nord della città orientale di Goma. La violenza è scoppiata dopo la destituzione del leader politico del gruppo ribelle M23, Jean-Marie Runiga, per tradimento, fatto avvenuto questo giovedì. Il leader polito è alleato di Bosco Ntaganda, un comondante ribelle ricercato dalla Corte Penale Internazionale per crimini di guerra.
La scorsa domenica, circa dieci persone sono morte durante lo scoppio degli scontri tra i soldati di Runiga e il capo militare dei ribelli, Sultani Makenga. Questo fatto è coinciso con l’accordo che hanno firmato i leader regionale africani, con la mediazione dell’ONU, per mettere fine al conflitto. Circa 800.000 persone sono state costrette a emigrare dall’inizio della ribellione del gruppo M23 nell’aprile del 2012. 

Polemiche sulle parole di Erdogan sul sionismo

Si spera che il segretario di Stato americano, John Kerry, in visita ad Ankara, faccia riferimento alle parole molto discusse sul sionismo espresse la scorsa settimana dal primo ministro turco, Recep Tayyip
Erdogan. “Così come il sionismo, l’antisemitismo e il fascismo, è inevitabile che l’islamofobia debba essere considerata un crimine contro l’umanità”, ha affermato Erdogan a Vienna nel contesto del V Forum dell’Alleanza delle Civiltà. Il portavoce della Casa Bianca, Tommy Vietor, ha commentato le parole di Erdogan come “offensive e equivoche”, criticato anche dalle autorità israeliane e dal segretario dell’ONU, Ban Ki-moon. Kerry si incontrerà con Ahmet Davutoglu, segretario di stato turco, Erdogan e con il presidente Abdullah Gül.

Cina: quattro esecuzione per assassinii nel Mekong

La Cina portato a termine l’esecuzione di quattro stranieri per la morte di 13 marinai cinesi nel fiume Mekong nel 2011, ha dichiarato la stampa statale cinese. Sono stata uccisi con un’iniezione letale in Kunming, nella provincia di Yunnan. Tra i condannati c’era Naw Kham, un birmano leader di una potente banda di narcotrafficanti nel “Triangolo d’Oro”, zona di frontiera tra Laos, Birmania e Thailandia. L’attacco a fatto siì che venisse rinforzato il pattugliamento armato del Mekong, uno dei principali fiumi del sud-est del paese. La televisione statale cinese ha trasmesso una diretta dell’esecuzione dei condannati. Non ha mostrato il momento dell’inniezione letale. Tuttavia, molti utenti di internet si sono lamentati della diretta.

Russia: pretesa la documentazione del bambino adottato, morto nel S.U.

Il Ministro degli Esteri russo ha espresso preoccupazione per un errore, commesso negli Stati Uniti, che ha stabilito che la morte del bambino russo, adottato da una coppia statunitense, è stata accidentale. La cancelleria ha chiesto le prove dei documenti, con il certificato di morte del bambino di tre anni, la cui autopsia è stata realizzata in Texas. “Esigiamo dagli Stati Uniti la consegna della corrispondente documentazione forense, incluso il certificato di morte di Maxim Kuzmin e la restituzione del suo passaporto”, ha detto Kostantin Dolgov, capo del Dipartimento dei Diritti Umani del Ministero degli Esteri russo. L’adozione si è trasformata in motivo di tensione tra i due paesi. La Russia ha proibito l’adozione di orfani russo da parte di statunitensi dopo che Washington ha imposto sanzioni a funzionari russi sospettati di violazione dei diritti umani.

Zimbabwe: un compleanno d’oro

Migliaia di sostenitori del presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe, si sono riuniti nella città di Bindura per le celebrazioni ufficiali per l’89° compleanno del leader. Mugabe, che ha compiuto gli anni lo scorso 21 febbraio, è arrivato al poter nel 1980. I commercianti hanno dovuto chiudere le loro attività il venerdì per permettere la pulizia della città. Alcuni reporter hanno riportato che la festa di compleanno abbia un costo di US$600.000, e che in parte viene finanziata da donazione di alcuni settori industriali. 

OMS: rischio di cancro a Fukushima

Le persone che vivono vicino all’impianto nucleare di Fukushima in Giappone hanno un maggior rischio di cancro dopo il disastro di circa due anni fa, ha stabilito l’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS). Tuttavia, secondo l’informativa dell’OMS, quelli che vivono immediatamente fuori della zona non dovrebbe essere a rischio. l’OMS assicura che si tratta del primo studio dettagliato sui rischi legati a Fukushima. Gli esperti assicurano che il rischio di cancro alla tiroide, alla mammella e di leucemia era più elevato per quelli che vivono a 20 Km dall’impianto. L’organismo delle Nazioni Unite ha dichiarato che la popolazione vicina al reattore dovrà essere controllata durante tutto il prossimo anno. Il terremoto e lo tsunami del 2011 ha provocato all’incirca 90.000 morti e ha generato il collasso dei reattori dell’impianto di Fukushima.
  
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