Le chiavi di volta delle minacce nordcoreane

 [Traduzione da El Pais]

Le ultime sanzioni approvate contro la Corea del Nord dopo la terza dimostrazione nucleare, lo scorso 12 febbraio, hanno scatenato le ire di
Pyongyang. Il governo nordcoreano ha annullato i suoi patti di non aggressione con il Sud Corea e ha minacciato di portare avanti un attacco nucleare preventivo contro gli Stati Uniti e la Corea del Sud. Questo martedì ha annunciato di aver riattivato i suoi impianti nucleari. 

Perché la Corea del Nord minaccia S.U. e Corea del Sud?

Ufficialmente, le minacce di Pyongyang sono una rappresaglia contro le sanzioni approvate dalle Nazioni Uniti dopo l’ultima dimostrazione nucleare nordcoreana. Tuttavia, hanno influito anche altri fattori nell’escalation di tensione di questi giorni:

  • Il fattore interno: Numerosi esperti attribuiscono le minacce della Corea del Nord a un tentativo del giovane leader Kim Jong-un di consolidare il suo potere nello Stato comunista fondato da suo nonno. Secondo Jasper Kim, esperto dell’area Asia-Pacifico citato dalla CNN, il dittatore nordcoreano agisce in questo modo “perché senza l’appoggio dei militari, non avrà l’incarico per molto tempo. Quindi, deve rinforzare i suoi rapporti con i capi militari.
  • Un modo per richiamare l’attenzione degli S.U.? Molti analisti sostengono che le minacce di Pyongyang vogliano far sì che Washington negozi un trattato di pace con il regime nordcoreano. “In alcuni casi, le minacce hanno l’obbiettivo di entrare nel radar della Casa Bianca, la cui politica tenta di ignorare la Corea del Nord. Il messaggio di Pyongyang è: “non può spezzarci, non ce ne andremo, deve trattare con noi”, afferma il professor John Delury alla BBC.
  • Le elezioni sudcoreane: Secondo vari analisti citati dalla BBC, dal 1992, la Corea del Nord ha portato avanti questo tipo di provocazioni ogni volta che Seoul si avvicinava alle elezioni.

La Corea del Nord ha le capacità di effettuare le sue minacce?

Gli esperti stimano che il paese asiatico disponga dai 24 ai 42 chili di plutonio, una quantità sufficiente per fabbricare dalle quattro alle otto bombe nucleari simili a quelle lanciate sopra Nagasaki durante la II Guerra Mondiale.
Si deve, però, considerare che la Corea del Nord tarderà molti anni prima di possedere la tecnologia di miniaturizzazione necessaria per fabbricare una testata nucleare che si installa nei missili di lunga gittata. Jeffrey Lewis, del James Martin Center per gli studi sulla proliferazione, è convinto che Pyongyang si stia avvicinando al suo obbiettivo. ” E’ possibile che abbia progettato una testata nucleare che pesi meno di una tonnellata, che è ancora troppo da poter mettere in un missile a lunga gittata, ma è già meglio di quanto avesse due anni fa”, spiega.

La Corea del Nord non ha neanche un sistema guidato dei missile per colpire con precisione il suolo statunitense. L’esercito nordcoreano ha, però, un arsenale capace di attaccare la Corea del Sud e gli interessi statunitensi nella zona, come i 40.000 militari installati in Giappone. Missili di media gittata, lanciarazzi e carrarmati sono stati dispiegati vicino alla zona demilitarizzata che separano il paese dal suo vicino del Sud dalla fine della Guerra di Corea nel 1953. “I suoi carrarmati hanno meno di 30 giorni di combustibile e non possono rifornirsi”, assicura Peter Hayes, del Nautilus Institute, esperto australiano citato dalla CNN.
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