La legge Pussy Riot

[Traduzione da Slon]

Oggi la Duma ha varato in seconda e subito in terza lettura la legge che introduce delle responsabilità penali per le azioni che offendono la sensibilità dei credenti. La pena prevede tre anni di carcere. L’idea di inasprire la pena per l’offesa alla sensibilità dei credenti è sorta a seguito della “preghiera punk” del gruppo Pussy Riot all’interno della Cattedrale de Cristo Salvatore nel febbraio 2012. Nadezhda Tolokonnikova, Ekaterina Samutsevich e Maria Alekhine sono state arrestate e condannate per “teppismo”. Il Tribunale Distrettuale di Khamovnichesky (Mosca) le ha condannate a due anni di carcere (in seguito, la sentenza per la Samutsevich si è trasformata in libertà vigilata).
Il disegno di legge è stato presentato all Duma nel settembre del 2012 dai rappresentanti di tutte e quattro le fazioni: ha avuto una grande risonanza all’interno della società ed è stata modificata nel corso dei lavori alla camera bassa del parlamento. Oggi il Parlamento ha adottato una nuova versione dell’articolo 148 del Codice Penale della Federazione Russa che riguarda la responsabilità di ostacolare l’esercizio del diritto alla libertà di coscienza e di religione.

  • Ora, per le azioni pubbliche, “che manifestano un’evidente mancanza di rispetto per la società e che si impegnano a insultare i sentimenti religiosi dei credenti (compresi i luoghi di culto, la messa e altri riti religiosi che posso verificarsi)” prevedendo sanzioni fino a tre anni di carcere. Possibile multa fino a 500.000 rubli (11.500 euro) e lavori correttivi obbligatori.
  • L’inasprimento delle sanzioni per l’illegale ostruzione delle attività delle organizzazioni religiose o dell’esecuzione di riti e cerimonie religiose. La pena è aumentata da 80.000 (1.850 euro) a 300.000 rubli (6.960 euro) , è stato mantenuta la pena di detenzione per un periodo massimo di tre mesi. La punizione sarebbe più severa se il fatto è commesso in veste ufficiale, o con l’uso o con minaccia di violenza (fino a un anno di reclusione con la privazione del diritto di occupare certe posizioni lavorative o impegnarsi in alcune attività per un periodo fino a due anni).
  • Nel Codice Penale della Federazione Russa rispetto agli illeciti amministrativi , ha aumentato di colpo le sanzioni per le violazioni della legge sulla libertà di coscienza, la libertà di culto e sulle associazioni religiose, fino a 100.000 rubli (2.300 euro).
  • Per l’intento di profanatura di letteratura religiosa o oggetto di venerazione religiosa, per il loro danneggiamento o distruzione, sono state predisposte delle ammende fino a 200.000 rubli (4.600 euro).
La legge entrerà in vigore il 1° luglio 2013. 
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