Petrolio per sopravvivere: la distruzione dell’ecosistema nigeriano

[Traduzione da Kommersant”]

Da oltre 50 anni nel sud della Nigeria, nel delta del Niger, estraggono l’oro nero – il petrolio. La produzione di petrolio illegale impegna quasi il 70% della popolazione che vive al di sotto della soglia di povertà. La produzione illegale di raffinamento del petrolio si trova vicino al fiume Nun nello stato di Bayelsa, Nigeria. Gli abitanti di questo stato sono impegnati clandestinamente nell’“estrazione del petrolio.
Al fine di “estrarre il petrolio“, gli uomini locali in realtà lo rubano, danneggiando gli oleodotti e pompando il greggio dai tubi. In seguito, lo lavorano per conto proprio e lo vendono all’estero. Le principali raffinerie in Nigeria sono di proprietà di Shell Oil. Ma anche quest”ultima non è in grado di  influire sull’estrazione illegale di petrolio nella regione.
L’estrazione illegale di petrolio porta un grave danno all’economia, alla salute dei locali e alla natura. Si stima che in meno di cinque anni, nel fiume si sono riversati circa 500 milioni di litri di petrolio.

Per combattere la produzione di petrolio illegale, nel 2009 il governo della Nigeria, in collaborazione con le compagnie petrolifere, ha deciso di concedere l’amnistia ai militanti del delta del Niger, che erano impegnati nella estrazione illegale di petrolio. Ciò ha contribuito a ridurre il numero di rivolte e scontri, ma gli impianti illegali sono cresciuti ulteriormente. 

Come dicono i locali, in un giorno di normale produzione si può guadagnare da $ 50 a $ 60.

La situazione nella regione, è aggravata dal fatto che i militanti locali organizzano delle esplosioni nelle fabbriche illegali. L’anno scorso per colpa dei militanti sono rimaste uccise almeno 50 persone all’interno delle fabbriche.

La Shell, nella primavera del 2012, ha condotto uno studio il cui risultato ha dimostrato che, a causa della produzione illegale di petrolio, in Nigeria, vengono persi 150 mila barili al giorno. 55 anni dopo l’inizio dell’estrazione di petrolio, l’ecosistema della Nigeria nel delta del Niger ha raggiunto uno stato di inidoneità completa per la vita umana.

Nonostante il fatto che la Nigeria sia uno dei dieci più grandi produttori di petrolio, il paese appartiene ai paesi più poveri del mondo. Per sopravvivere, molti residenti locali sono impegnati in attività petrolifere illegali.


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