Ti auguro tempo

Qualche tempo fa mi è capitato di andare a fare una serata in cui avrei dovuto parlare del tempo. Sono rimasto un po spiazzato dalla vastità degli argomenti che questo tema può toccare. Dalle sfaccettature che si possono dare in base al messaggio che si vuole trasmettere. Pensavo che sarei riuscito a parlare a ruota libera, ma provando a fare possibili discorsi, finivo spesso a fare discorsi iperbolici che non portavano a nulla. Allora ho capito che forse, sarebbe stato meglio focalizzare. L’ispirazione della focalizzazione, e in seguito uno spunto di riflessione, me l’ha dato il passo qui sotto tratto da “In viaggio con Erodoto” di Ryszard Kapuściński
Temevo di cadere nella trappola del provincialismo.Quello del provincialismo è un tema che siamo abituati ad associare allo spazio. Provinciale è colui che pensa nei termini di un ambiente ristretto e marginale, al quale attribuisce un significato universale.

T.S. Eliot ci mette in guardia contro un altro tipo di provincialismo, quello del tempo. “Nell’epoca nostra” scrive nel saggio su Virgilio nel 1944 “quando gli uomini sembrano essere più portati a confondere la saggezza con la dottrina e la dottrina con l’informazione, e a cercar di risolvere i problemi della vita in termini d’ingegneria, sta sviluppandosi una nuova forma di provincialismo che forse merita anch’esso un nome nuovo. E’ un provincialismo non di spazio, ma di tempo: per cui la storia non è che la cronaca delle invenzioni umane via via superate e messe da parte, e il mondo proprietà esclusiva dei vivi, una proprietà di cui i morti non possiedono azioni. La minaccia che si annida in questa sorta di provincialismo è che possiamo diventare tutti provinciali -tutti insieme i poli del globo; e a coloro che non vogliono essere provinciali non resterà che farsi eremiti.” Esistono quindi i provinciali dello spazio e i provinciali del tempo. Basta un mappamondo, per dimostrare ai primi quanto siano ciechi e fuorviati dal loro provincialismo; basta una pagina di storia, comprese le “Storie” di Erodoto, per dimostrare ai secondi che il presente è sempre esistito. La storia è un ininterrotto succedersi di presenti e, per la gente di allora, le storie più antiche erano quelle che sentivano più attuali e vicine.


L’ho trovato folgorante. Quanto siamo legati al provincialismo del tempo, che si insinua come un coltello nel buio nelle nostre vite? Quanto siamo schivi di un tempo che cerchiamo di rincorrere senza gustarci i secondi? Il tempo è una malattia al giorno d’oggi, un pensiero quotidiano da dover combattere; un ansia cronica che ci fa vivere nell’angoscia. Ma il tempo è anche altro: è vita, è gustare ogni piccola sfaccettatura, è amplificare un millesimo di secondo senza correre, senza pretese di risultati, senza dover dimostrare nulla a nessuno. Il tempo è un amico che ci fa crescere. Poi nella mia ricerca avrei voluto trovare qualcosa che potesse dare speranza, che potesse far ritrovare le coscienze: mettere un tarlo nelle menti per liberare dalle catene del tempo famelico che caratterizza la nostra epoca. Mi sono imbattuto in questa meravigliosa poesia di Ellie Michler, Ti auguro tempo, che voglio dedicare a tutti i bibrinauti e a chi, per la prima volta, si imbatte i queste parole: 
Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.

Godetevi tutto ciò che il tempo riesce a darvi. Prendetevi il vostro spazio, il vostro tempo perché in fondo siamo padroni di ciò che ci circonda. Basta volerlo! Sempre!!!
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