Fuggire da Alba Dorata

[Traduzione da Ekathimerini]

Non c’è niente di più complicato che fuggire da una “associazioni” come il Alba Dorata. Anche i membri più semplici – gli applauditori, i portatori del megafono e i capi squadra che a tarda notte picchiano i migranti – sanno che il partito si fonda sulla paura: non solo quella con cui vuole colpire nel cuore i suoi nemici, ma anche quella che vuole impiantare nella mente dei suoi membri. A questi ultimi viene insegnato molto presto (per esempio, l’aggressione contro qualsiasi camerata che osa mostrare ogni tipo di opposizione) che la paura protegge la loro incolumità fisica, la loro famiglia e il loro status nel microcosmo del partito.Pertanto, la prima fuga di un funzionario di alto rango dalla fortezza di Alba Dorata è un grosso problema, infatti, soprattutto quando si tratta di un deputato che si è comportato come un buon soldato e non ha mostrato segni precedenti di smarrimento.

Chrysovalantis Alexopoulos, membro del parlamento di Larissa (N.d.T.: importante città della Grecia, capoluogo della “periferia” della Tessaglia), ha scritto una lettera al presidente del Parlamento, in cui affermava che aveva deciso di intraprendere la carriera politica indipendente dopo essere venuto a conoscenza delle attività di Alba Dorata, “che sono state definite come criminali”, e egli condanna tali azioni “in modo inequivocabile”. Ha aggiunto che molti dei suoi compagni condividono la sua linea di pensiero.Il fatto che Alexopoulos sia un deputato non solo aggiunge significato alla prima spaccatura nel partito di estrema destra, fervente ammiratore dei nazisti, ma serve anche come uno scudo che può, almeno in una certa misura, proteggere gli altri che hanno paura di ritorsioni nel caso in cui si rompa il codice del silenzio e costituiscono una seria minaccia per Alba Dorata. Un parlamentare partecipa a discussioni e incontri dove un po’ più di vino del solito potrebbe allentare le lingue. Egli sa meglio di chiunque altro ciò che la linea del partito ha disegnato su questioni particolari e ad un certo punto ha sicuramente sorriso un po’ a certi racconti sull'”eroismo” contro “i vermi”. Al fine di esprimere un livello profondo di pentimento tale, dunque, Alexopoulos non poteva fermarsi solo alle rivelazioni riguardanti le attività del partito che sono note a tutti quanti. Nel frattempo, viene probablmente frenato su ciò che conosce per la sua incolumità.

La reazione dal quartier generale di Alba dorata non è stata sorprendente – definendolo un traditore e affermando che il suo comportato sia stato vergognoso. Il portavoce del partito Ilias Kasidiaris si è spinto fino a suggerire che Alexopoulos sia stato corrotto per fare quello che ha fatto.

Ma quello che spicca di più da tutta questa vicenda è la reazione delle circoscrizioni locali del partito nella regione della Tessaglia, dove Larissa si trova. In un comunicato congiunto, hanno scritto: “Noi non avremo più a che fare con Alexopoulos. Abbiamo cose più importanti di cui preoccuparci. E la più importante è quello di abbattere il sistema marcescente.” L’annuncio continua citando la famosa frase di Samuel Johnson “il patriottismo è l’ultimo rifugio di un farabutto”, rivolta ad Alexopoulos,  “è stata confermata ancora una volta .” Comunque.

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