Ucraina: polveriera dal 1991

9788850235865_buonanotte_signor_leninTiziano Terzani, fece un viaggio incredibile durante la dissoluzione dell’Unione Sovietica, nelle Repubbliche Socialiste che si erano rese indipendenti. Fu quasi profetico nel suo libro “Buonanotte Signor Lenin“, descrivendo la situazione che proprio nel ’91 si percepiva in Kirghisia: Tutti i nodi lasciati da un complicato e a volte tragicissimo passato tornano ora dolorosamente al pettine. L’Ucraina, ex Repubblica Socialista, non si trovava molto lontana da questa situazione. Eppure è rimasta latente da quel fatidico crollo fino ai giorni d’oggi. I russi hanno sempre visto l’Ucraina come una nazione di serie B, gli ucraini come popolo di ignoranti con una lingua volgare, a la stragua di un dialetto. I russi dominatori hanno avuto questo atteggiamento verso tutti i popoli che avevano siggiogoto durante i loro 70 anni di impero sovietico, eppure, dopo la caduta di quel sogno che, sin da subito si rivelò un disincanto, nulla cambiò (o quasi).

Durante il socialismo, una grande migrazione di russi nelle varie repubbliche, fece sì che si vennero a ricreare delle piccole comunità: avevano ruoli ed incarichi superiori in qualsiasi ambito sociale così che il partito potesse tenere sotto controllo ogni Stato satellite. L’Ucraina, in particolare, ha sempre rappresentato il grande sbocco al mare per la Russia. Si dai tempi degli zar, la zona del Mar Nero veniva considerata meta estiva prediletta. Storicamente è diventata la meta balneare dei russi. La Crimea è sempre stata zona esclusiva di vacanza dell’elite russa. Non stupisce quindi le’scalation che ha portato all'”indipendenza” di quella zona, che è passata in territorio russo.

Quello che stupisce è come mai un conflitto del genre si sia sviluppato dopo così tanti anni da quel 1991. Ciò che stupisce è il comportamento dell’Europa che è rimasta a guardare mentre una nazione veniva smantellata senza troppi tentennamenti. Ora si inaspriscono le sanzione, ma a che pro? Quella terra non tornerà mai a far parte del territorio ucraino. Nessuno aveva previsto che i movimenti rivoluzionari ucraini venissero pilotati o sabotati dall’esterno per poter agire in una situzione di squilibri e difficoltà?

Una decisione a tavolino? Può darsi. Ed una Nazione smembrata ha un popolo ancor più diviso e rancoroso. Una situazione, questa, che avrà sicuramente degli sviluppi nel tempo, ma che coverà un odio ormai conosciuto dai più, ma che nessuno ha mai voluto vedere.

http://www.raistoria.rai.it/embed/la-terza-guerra-ucraina/24654/default.aspx

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