Categoria: Alfa Beta Gamma

La bellezza è una droga

[Traduzione da Slon]

«Ti guardo e da te non posso distogliere gli occhi» – questo è per sua natura come il desiderio di una dose di eroina. Quando una persona guarda l’oggetto di un forte desiderio sessuale, il cervello produce naturalmente oppioidi, i quali portano ad uno stato di euforia, come fosse una ricompensa per il successo di aver trovato un partner per la riproduzione, dicono i ricercatori norvegesi.

Chelnokova Olga e i suoi colleghi dell’Università di Oslo hanno recentemente condotto una ricerca sul tema. Il progetto Rewards of Beauty: The Opioid System Mediates Social Motivation in Humans è stato pubblicato  l’11 febbraio sulla rivista Molecular Psychiatry.

E’ noto che con la comparsa dell’Homo sapiens l’aspetto dell’altro sesso – soprattutto il volto – divenne il principale criterio di selezione. Quando osserviamo tutto ciò che il nostro cervello pensa essere sensuale, nella testa si attiva lo stesso sistema di ricompensa, che viene attivato dal cibo o dal denaro.

Gli scienziati hanno condotto un esperimento che ha dimostrato che: in questo momento preciso nei neuroni aumenta il contenuto di oppioidi e diventano sempre di più, quanto più il soggetto guarda un obbiettivo che lo eccita.

L’attrazione del volto è un segnale forte che esalta la voglia di comunicare e incentivare il comportamento sessuale – scrivono gli autori. – Le persone di bell’aspetto sono percepite più positivamente, in noi agisce lo stereotipo che equipara in modo assoluto “bello” e “buono”.

I ricercatori hanno chiesto a 30 uomini nel pieno delle loro forze di guardare una serie di foto con l’immagine di volti di donne e di valutarle su una scala di bellezze e una di attrazione (“mi piace” e “la voglio” sono due cose ben diverse).

In seguito, ai partecipanti all’esperimento è stata data una piccola dose di morfina, che ha aumentato l’attività degli oppioidi sui recettori, gli uomini hanno iniziato a mettere un voto più alto alle belle ragazze. Sui loro volti, i partecipanti guardavano più a lungo, mentre guardando una ragazza qualunque al contrario, cercavano di passare rapidamente alla foto successiva.

Al contrario, somministrando il naltrexone, farmaco che reprime la sensibilità degli oppioidi, gli uomini hanno immediatamente ridotto la valutazione sia della bellezza sia dell’attrattiva. Anche il volto più sensuale ha ricevuto punteggi più bassi, e il tempo trascorso a visualizzarli, è diminuito.

I ricercatori hanno notato che la manipolazione degli oppioidi ha un effetto più pronunciato quando si osservano le donne più attraenti che da un punto di vista evolutivo sono più preziose.

Gli scienziati suggeriscono che i recettori oppioidi possono svolgere un ruolo importante nella motivazione sociale, attivando il sistema di ricompensa, quando una persona diventa il soggetto più prezioso della stimolazione, allo stesso tempo, viene bloccato il desiderio di stimoli esterni meno interessanti.

In poche parole, quando un uomo si trova ad affrontare una donna particolarmente bella, secondo il suo punto di vista, il suo cervello lo premia subito con una specie di narcotico, che a sua volta costringe l’uomo a sforzarsi il più possibile di stare vicino ad una donna. La logica evolutiva è tale che diventa puramente statistica la probabilità di accoppiamento. Tuttavia, tutte le altre ragazze per un momento diventano molto interessanti, nonostante il fatto che in altre situazioni, non trasmetterebbero alcun che.

Certamente non avrete mai notato i sintomi di questo comportamento, ma è interessante come la natura dell’attrazione verso un bel volto femminile si comporta allo stesso modo dell’assunzione di un po’ di eroina. Si scopre così che i drogati di sesso non sono un mito, ma una realtà biologica .

Purtroppo, per quanto si possa capire, un esperimento simile per le donne non è ancora stato eseguito. È possibile, tuttavia, supporre che tutto avvenga più o meno allo stesso modo, ma se pensate che le donne, generalmente, cadono in maniera molto più facile nella tossicodipendenza, si può spiegare meglio per il semplice fatto che il cervello femminile è più veloce e più legato ad una singola particolare immagine. Basta una dose.

Le origini di Titano

[Traduzione da Slon]

Titano , il principale satellite di Saturno, è nato dalla fusione di tre o quattro satelliti di dimensioni più piccole, e tutto questo spiegherebbe tutte le stranezze legate al satellite e alla sua orbita. Lo ha detto il pianetologo Douglas Hamilton dell’Università del Maryland alla annuale conferenza Division for Planetary Science della American Astronomical Society, conclusasi il 12 ottobre a Denver.


Titano è davvero qualcosa di più di un corpo celeste. Per non parlare del fatto che ci sono nuvole, fiumi e mari di metano; la sua stessa esistenza contraddice fortemente le teorie che descrivono le lune dei giganti gassosi. Esse dovrebbero formarsi lentamente, assorbendo tutta la polvere e i detriti volanti, crescere fino a una certa dimensione e girare da soli su un’orbita stabile nel cerchio interno di altri satelliti di massa simile.

Questa teoria è supportata dai satelliti di Giove ma del tutto confutata dal solitario e insolito grande Titano, che è due volte più leggero della luna. Inoltre, l’orbita ha qualcosa di strano: non è circolare ma leggermente ellittica , e anche un po’ inclinata in un angolo rispetto all’equatore.

Tutti queste misteriose discrepanze non hanno dato tregua agli astronomi, per questo hanno  accettato di buon grado l’ipotesi proposta da Hamilton. Lui ritiene che, in un primo momento, tutto è andato secondo la teoria – intorno a Saturno si sono formati satelliti secondo i parametri, tre o quattro di questi hanno cominciato a orbitare molto vicini tra loro. In seguito, sotto l’azione di forze di attrazione, queste orbite hanno iniziato a modificarsi e avvicinarsi le une alle altre, provocando uno scontro casuale tra i satelliti, trasformandosi così in uno molto grande: Titano. Qui però non stiamo parlando propriamente di collisioni, sarebbe più adatto usare il termine “fusione” , perché orbitavano nella stessa direzione e con velocità simili.

La reazione dei colleghi su questa ipotesi è stata, come già detto, positiva, ma cauta: “Siamo vicini alla verità,” – ha detto William McKinnon, pianetologo di St. Louis, ma è troppo presto per giudicare quanto sia corretta questa ipotesi per descrivere la realtà dei fatti. Di egual parere è lo stesso Hamilton, ma altre spiegazione sulle stranezze di Titano oggi non esistono.

I traduttori sono supereroi

[Traduzione da Language Scientific]

Molte persone non pensano ai traduttori fino a quando non hanno bisogno di trovarne uno o si imbattono in qualcosa che è stato tradotto male. Cerchiamo di essere onesti, molti non sanno nemmeno perché abbiamo bisogno di traduttori. Alcuni, quando hanno bisogno di una traduzione, non pensano altro che selezionare il traduttore più conveniente o più facile da reperire senza una vera considerazione dei suoi campi di specializzazione e della sua qualità.

I traduttori sono supereroi silenziosi. Puoi non rendertene conto, ma loro tutti i giorni vanno in giro a salvare vite umane, a salvare le imprese e le facce in questa economia globale sempre più stretta.

Qui ci sono solo alcuni esempi di traduttorisupereroi e perché sono importanti per qualsiasi settore a livello mondiale.

I traduttori tengono gli aerei in volo

Gli aerei volano in tutto il mondo, e gli aerei hanno dei motori. Forse non ci avevi mai pensato, ma i motori sono altamente tecnici, come lo sono tutte le altre apparecchiature collegate che funzionano per tenerli in volo. Questi motori ed equipaggiamenti hanno bisogno di manutenzione e talvolta anche di essere riparati, e sono lavorati in tutto il mondo da persone che parlano ogni sorta di lingua.

I traduttori traducono i manuali delle attrezzature e altri documenti utilizzati dai meccanici d’aviazione e da ingegneri in tutto il mondo, per mantenere gli aerei in volo (qualcosa a cui pensare la prossima volta che, stringendo il braccio, sarai spaventato durante durante il decollo o l’atterraggio). Le persone volano ogni giorno, confidando ciecamente che l’aereo non dia problemi e che tutti i manuali delle attrezzature siano stati tradotti correttamente (si spera, da esperti di aviazione di lingua madre) per garantire che l’aereo sia sicuro per volare. 

I traduttori permettono la vendita dei farmaci


Nel corso dello sviluppo di qualsiasi farmaco, i nuovi farmaci devono passare attraverso la ricerca clinica. Le sperimentazioni cliniche sono svolte ovunque nel mondo e hanno bisogno di molto tempo e denaro. Un errore in una parola può significare la cancellazione di un intero studio clinico. Questo significa ulteriori ritardi, perdita di finanziamenti o che un farmaco vitale non potrà mai essere prodotto.

Siamo stati recentemente contattati da una grande organizzazione di ricerca clinica che aveva fatto affidamento su un traduttore che, traducendo male una parola, gli è costato l’intero progetto di ricerca e milioni di dollari. Stavano cominciando di nuovo dall’inizio e stavano cercando dei traduttori che fossero anche specialisti nel loro campo per tradurre tutti i materiali in divenire. Avevano imparato a proprie spese che quello che sembrava un risparmio all’inizio del loro progetto, alla fine, era finito per costargli caro. I traduttori traducono questionari, istruzioni e risultati di test, contribuendo a garantire la sicurezza dei farmaci e permetterne la vendita.

I traduttori salvano vite umane


Capire come prendere correttamente i farmaci può significare la differenza tra la vita e la morte. Eppure, se il foglietto illustrativo è riportato in una lingua che non si capisce è facile confondersi e non aderire alle indicazioni del farmaco come prescritto.
Mi ricordo quando vivevo in Corea e mi ammalai. Mi fu dato pacchetto di medicine con le indicazioni in coreano (che non capivo) e sono stato mandato a casa. Ancora oggi, non so esattamente che cosa mi sia stato prescritto o se lo abbia preso correttamente. Per fortuna sono sopravvissuto, ma sarebbe stato bello avere avuto un traduttore supereroe in quel momento. Purtroppo, non tutti i casi si risolvono in modo positivo.

I traduttori che traducono le prescrizioni dei farmaci e i foglietti illustrativi salvano vite tutti i giorni, anche se sono casi fortunati, non potremo mai saperlo.

I traduttori comunicano perfettamente attraverso le barriere linguistiche a mettono in contatto persone e idee


Si dice che se si è consapevoli che si sta leggendo una traduzione, il traduttore non ha fatto un buon lavoro. Noi tutti ci siamo fatti una risata per le campagne pubblicitarie o lanci di prodotti nei mercati esteri che non hanno avuto successo a causa di una cattiva traduzione.

Penso, ad un esempio, ad una società che ci ha contattati per ritradurre i materiali del loro prodotto dopo aver scoperto che i traduttori precedenti avevano reso la loro azienda lo zimbello. del mercato I  rappresentanti dell’azienda sono rimasti sorpresi durante la visita agli uffici dei loro clienti all’estero nel vedere parti di manuali e di materiali di vendita cerchiati ed evidenziati su una bacheca nella sala relax dell’azienda. Sono rimasti scioccati nell’apprendere che i loro materiali tradotti erano stati fonte di grandi risate per i loro clienti e che le “parti migliori” erano state postate per condividerle con tutta la squadra. Dopo un tale imbarazzo, hanno cercato una società di traduzione professionale con le competenze tecniche giuste per comunicare correttamente i loro prodotti in modo che fossero compresi.

I traduttori colmano il divario che consente di comunicare in lingue e culture che sono letteralmente lontanissime. I traduttori traducono la campagna pubblicitaria e i prodotti della vostra azienda per il vostro pubblico a livello mondiale. I traduttori traducono anche la documentazione richiesta dalla normativa internazionale per portare i vostri beni e servizi nei mercati di tutto il mondo. I traduttori garantiscono una perfetta integrazione in nuovi mercati .

Ricorda: i traduttori sono Supereroi


La prossima volta che avrai bisogno di una traduzione, ricorda che i traduttori sono supereroi silenziosi che fanno un lavoro molto importante. Inoltre, assicurati che il team di traduzione che selezioni per il tuo prossimo progetto di traduzione sia davvero super. 

L’autunno in fermento

Per chi segue il Bibrinews su Facebook o su Twitter, saprà che l’autunno ha portato un po’ di “cambi d’armadi”. La nuova grafica, essenzialmente, vi permetterà di muovervi un po’ più agilmente tra le tante proposta che il blog vuole mettere in evidenza: in alto troverete la barra delle rubriche. Per chi si trova per la prima volta a navigare in Bibrinews, questo è un blog che cerca di trattare di tutto ed è gestito da me medisimo. Si
scrive, si traduce, tutto per darvi una informazione diversa. Un modesto
contributo da non prendere come testata giornalistica, ma semplicemente
come opinioni e condivisione di informazioni. Eccovi spiegati i contenuti del blog:

L’Opinione: questa rubrica è un po’ un contenitore di “ogni cosa” che solitamente non viene categorizzato attraverso una rubrica specifica. Vengono tradotti articoli di stampa straniera che riprendo i temi caldi della settimana, o articoli che reputo interessanti e assolutamente da condividere.
Today: in questa pagina troverete i link più interessanti raccolti durante la settimana proveniente dalle testate giornalistiche e web italiane e internazionali. Un modo per tenere sempre gli occhi aperti su tutto ciò che avviene nel mondo.
Angolo dell’Economista (A.d.E.): in questa pagina si cerca di parlare di economia, sempre, attraverso traduzione di articoli esteri. In un periodo come questo, capire i meccanismi della crisi serve per capire le azioni che i governi prendono e ragionare sul fatto se siano giuste o meno.
Alfa Beta Gramma: “scienza vieni a me”. Insomma una pagina dedicata alle scoperte più interessanti del periodo, con un occhio di riguardo alle scoperte astronomiche.
Book Revolution, Noize e Kino: Libri/musica/cinema a profusione, recensioni e consigli utili. Nelle barre laterali potrete anche seguire una aggiornatissima playlist Spotify del Bibrinew.
Voyage: un piccolo esperimento. Dopo un inizio un po’ in sordina, il Bibrinews vorrebbe proporvi i migliori “diari di viaggio” da seguire, naturalmente, tradotti dal sottoscritto!
Cronache Storiche: credo che il titolo non celi nulla di diverso da quello che già è. Storia e avvenimenti interessanti del passato per capire veramente il nostro futuro.
Portfolio e Polaroid: un angolo perfetto dove si propongono i migliori talenti fotografici della storia moderna e grandi avvenimenti narrati attraverso le immagini (il primo); e dove  parlare di arte ed espressività (il secondo).
Apericult: è stato un grande successo estivo dell’anno scorso, ma credo possa interessarvi il nostro aperitivo letterario. Un libro, una musica associata, un drink associato alla musica.
Seguiteci per non perdervi neanche una notizia: potete trovare il blog anche su Google+. Naturalmente nella home potrete trovare le notizie sempre aggiornate. Ora andate, curiosate e lasciate un commento.
Il #Bibrinews cresce con voi!

La povertà rende più stupidi

[Traduzione da Slon]

Intuitivamente, è chiaro che la maggior parte dei problemi che bisogna risolvere in condizioni di stress per coloro che non guadagnano abbastanza per vivere mina la possibilità di poter ragionare chiaramente e, di conseguenza, prendere decisioni adeguate; ma i risultati di uno studio pubblicato su Science, illustra a cosa sia realmente legato.

I sociologi hanno da tempo riscontrato che le persone povere sono più proponesi a non fare uso di medicinali, non sono inclini a seguire delle indicazioni e tendono ad essere genitori meno attenti, ma rimane poco chiaro il collegamento causa-effetto: la povertà provoca stupidità o viceversa?

Per chiarire questo punto, lo psicologo Eldar Shafir della Princeton University insieme ad alcuni colleghi ha condotto degli studi in India. Ad esempio, i propietari di aziende agricole per la raccolta di canna da zucchero nello stato di Tamil Nadu, a sud del paese, ricevono la maggiorparte del loro compenso una volta l’anno, dopo il raccolto. In questo modo, gli abitanti locali cambiano repentinamente il loro status da molto poveri a molto ricchi per gli standard indiani.

I ricercatori hanno visitato 464 agricoltori in 54 villaggi prima e dopo la raccolta. Ad ogni visita, davano agli agricoltori due diversi test sulle capacità cognitive. I risultati relativi al periodo di povertà hanno mostrato che in media le persone presentavono un QI di 13 punti in meno rispetto al periodo di ricchezza. Lo stesso effetto è stato osservato anche su una persona privata del sonno per 24 ore. La mancanza di denaro impedisce alle persone di comprendere i compiti più semplici che capirebbero con molta facilità se non preoccupati dal problema delle loro finanze.

La spiegazione più plausibile è che la persone hanno una capacità limitata di capienza mentale e le difficoltà finanziarie intasano così tanto lo sfondo cognitivo che il resto del cervello non basta per compiere gli altri compiti. In questo modo, dal team di ricercatori, sono state avanzate due soluzioni: la prima, più astratta, secondo cui il problema risiede non tanto in quei cervelli ereditati dai nostri antenati, quanto nelle circostanze. Se le si domina, allora si può uscire dal circolo vizioso di “povertà-errori-povertà”.

La seconda è pienamente applicabile: se il governo (o qualsiasi altro benefattore) vuole aiutare i meno abbienti attraverso politiche sociali, in primo luogo deve evitare moduli di coordinamento di 30 pagine. Tutti coloro che hanno bisogno di soldi, con grande probabilità commetterebbero degli errori nel compilarlo e sprecherebbero le ultime risorse intellettuali per correggere i documenti. Questo li renderebbe ancora più vulnerabili.

Tutto ciò è stato grosso modo compreso dalle persone ragionevoli, ma i burocrati non sempre hanno a che fare con loro, e questa, signori, è una prova scientifica.

Tara: una goletta intorno al mondo

[Traduzione da Le Monde]

Tara Oceans riprende il largo. Direzione Capo Nord:  la famosa goletta si prepara a salpare da Lorient, in Bretagna, il 19 maggio, per una spedizione di sette mesi nell’Oceano Artico passando attraverso la parte nord-est della costa russa, poi tornare indietro di nuovo attraverso la parte nord-occidente della stessa costa. Un viaggio di 25.000 km attorno al Polo Nord con a bordo  una dozzina di persone, per lo più scienziati, alla ricerca di elementi minuscoli: virus, batteri, protozoi e metazoi, ossia, in altre parole la parte più microscopica del plancton: una risorsa preziosa per lo studio del suo ambiente, finché c’è ancora tempo.

“E’ una missione necessaria e urgente, avverte Chris Bowler, biologo presso l’Ecole Normale Superieure e direttore di ricerca al CNRS. L’Artico è una delle regioni più produttive del mondo in questo campo, dobbiamo andare prima che l’uomo venga a metterci le mani”.

La goletta è stata costruita per resistere a condizioni estreme e troverà il ghiaccio in cui si fece imprigionare nel settembre 2006. Fu così che riuscì a percorre in oltre 500 giorni la distanza tra la Siberia e la Groenlandia, due volte meno tempo rispetto alla spedizione norvegese Fran, fatta tra il 1894 e il 1896. La fusione del ghiaccio marino accelera al punto da permettere, in futuro, l’apertura di nuove rotte di navigazione, lo sfruttamento di nuove risorse – pesca, petrolio, gas – sostenibile …

Per conoscere maggiori informazioni sulla spedizione, potete visitare il sito ufficiale: www.oceanstaraexpedition.org.