Categoria: Noize

Namibia, l’avanguardia che combatte

La violenza, la persecuzione e la discriminazione che subisce la comunità LGBTQI in molti paesi dell’Africa è un fenomeno largamente denunciato dai media. Eppure, attualmente, un esercito di giovani resi invisibili e armati di poesia, letteratura e fotografia guidano con forza, in prima linea, la lotta nella guerra contro l’omofobia e altre ingiustizie sociali.

La grande scomparsa

Per chi mi segue qui (ma anche su Facebook, su Twitter o Google+) sì è forse accorto di una piccola pausa? Non di riflessione per questo spazio a cui tengo in modo particolare, dove posso esprimere la mia più grande passione (la Traduzione, visto che in questo momento ci lavoro solo in maniera trasversale, senza tradurre un bel niente) e qualche pensiero sparso; ma di stacco da tutta questa tecnologia che a volte ci rapisce, ci inghiottisce e non ci digerisce. Insomma, una passione va coltivata con le energie giuste. Quando diventa portatrice di ansie, meglio staccare un po’. Rimettersi in carreggiata e cercare di andare entro i limiti di velocità almeno per un po’ di tempo. C’è sempre modo per pigiare sull’accelleratore.

E così è stato.

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Eurovision Song Contest: Una vittoria annunciata

Conchita Wurst vince la 59a edizione dell’Eurovision Song Contest (ESC). Non è stata certo una sorpresa, per quanto, durante la prima serata di Semifinale, è stata annunciata per ultima, proprio per creare quella suspense che ti fa sentire che qualcosa non vada come deve andare. Ingenui. La sua Rise Like a Phoenix sembra aver colpito nel cuore degli europei. Un bello schiaffo morale all’ondata di intolleranza che la Russia sta cercando di portare avanti come missione etica, nascondendo un’arretratezza purtroppo condivisa dalla maggior parte della popolazione. Una semplice demagogia, che lascia le persone nell’ignoranza delle tematiche, rimanendo così legata a stereotipi ormai antiquati. Proprio dalla Russia, nel periodo in cui la partecipazione di Conchita era diventata ufficiale, erano partire le minacce di boicottare il Festival e di non trasmettere in tv la manifestazione canora.
Adesso, che la vittoria della drag queen è realtà, i politici russi parlano di “Fine dell’Europa“, prigioniera di un moderno etnofascismo, incarnato proprio da Conchita.

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Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta – Robert M. Pirsing

Alcune amiche mi regalarono questo libro un natale di  due anni fa. Me lo regalarono perché in quel periodo avevo iniziato a praticare dello Yoga. In realtà, questo libro, non ha niente a che vedere con la scienza orientale. O, per lo meno, la prende come riderimento per stravolgerla nell’arte della manutenzione della motocicletta. Insomma, chi ama una moto, deve essere anche paziente nel curarla, nell’ascoltarla, nel cercare ogni possibile contatto umano, tra te, lei e la natura circostante.
Credo che se vogliamo cambiare il mondo per viverci meglio non ci
convenga discutere di rapporti di natura politica, inevitabilmente
dualistici e pieni di soggetti e oggetti, né dei loro rapporti
reciproci; e nemmeno adottare programmi pieni di cose che gli altri
devono fare. Questo tipo di approccio, secondo me, parte dalla fine
scambiandola per l’inizio. I programmi di natura politica sono
importanti prodotti finali della Qualità sociale, ma sono efficaci solo
se è valida la struttura soggiacente dei valori sociali. I valori
sociali sono giusti soltanto se sono giusti quelli individuali. Il posto
per migliorare il mondo è innanzitutto nel proprio cuore, nella propria
testa e nelle proprie mani; è da qui che si può partire verso
l’esterno. Altri possono parlare di come ampliare il destino
dell’umanità. Io voglio soltanto parlare di come si aggiusta una
motocicletta. Credo che quel che ho da dire io abbia un valore più
duraturo. (p. 287)

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Il migliore amico dei miti: Gabriel Garcia Marquez

 

Continuiamo il nostro viaggio nel Maggio dei libri. Volevamo dare un nostro saluto a Marquez, che ancora mancava tra i post del Bibrinews. Quale occasione migliore se non nel ricordare i suoi libri in questo mese di “fuga” dalla quotidianità. Ascoltando Victor Jara (cantautore imperdibile cileno), lasciatevi andare in posti mitici della fantasia dell’autore che prendono vita tra le pagine dei più grandi romanzi del ‘900. Potete farlo anche attraverso la nostra Playlist di Spotify. Bevetevi un bel Porto ruby. Dolce, che sappia esplodere di sapore nella vostra bocca per non sciogliere l’incantesimo di quella finzione che vorrebbe essere una realtà. Forse migliore!

[Traduzione da Russkij Reporter]

In Messico, all’età di 88 anni, si spegne lo scrittore colombiano Gabriel Gracia Marquez. C’è una frase molto famosa che dice: “Borges, Marque, Cortazar sono resposabili del mercato”. Questo trio meraviglioso era qualcosa di molto simile alla Trinità dei Magi: rispettivamente, Gasparre, Melchiorre e Baldassarre, sono venuti da lontano con doni preziosi. Naturalmente, da latinoamericani, come gli antichi re, così come la varietà dei potenti magi, sono identificati come scrittori del realismo magico. E’ una cosa risaputa anche da chi non ha mai letto niente di loro. Le persone, si sa, si dividono tra appassionati di Tolstoj e di Dostoevskij; ma le stesse persone si dividono anche tra chi si sente più vicino al freddo calcolatore Borges e chi al sensibile Cortazar. Marquez piace a tutti. I titoli dei suoi libri e le sue citazione sono famose in tutte le lingue e in tutti i media. Russkij Reporter ha deciso di ricordare i memi russi nati grazie a lui.

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